Roma Gay Pride 2007 – Polemiche, adesioni, patrocini
Mentre a Gerusalemme la data del Gay Pride ancora non è stata stabilita e ancora le sorti della manifestazioni non sono chiare (vedi articolo dejavoice.it), la situazione è ben diversa in Italia, dove il 16 giugno 2007 si svolgerà a Roma il Gay Pride.
Dell’evento, molto importante per la comunità gay romana e nazionale, la stampa e la televisione ne parla in continuazione, molte le istituzioni, i politici e i personaggi della televisione che hanno deciso di aderire al Gay Pride 2007, molte le polemiche, inutile pensare che non ci siano grandi polemiche da parte della Chiesa e della politica.
Alla manifestazione hanno dato la loro adesione il partito dei DS insieme con il segretario Fassino che saranno presenti con una propria delegazione, ma con qualche “riserva”, riserve che hanno fatto scatenare molte polemiche con la frase detta dal segretario del partito Piero Fassino: «I Ds aderiscono, come sempre hanno fatto, al Gay Pride, perchè quella è una manifestazione che denuncia le discriminazioni a cui spesso sono sottoposti gli omosessuali, richiedendo diritti e tutele. Ma partecipare al Gay Pride non implica aderire alla sua piattaforma politica».
La frase, espressa in un’intervista del mensile Pocket, ha suscitato sconforto ai membri del Coordinamento Nazionale Roma Pride 2007, Cristian Ballarin, Aurelio Mancuso e Rossana Praitano, che hanno risposto: “Apprendiamo con incredulità e stupore che Piero Fassino ha dichiarato che i Democratici di Sinistra aderiranno al Roma Pride 2007, ma non alla sua piattaforma politica. Siamo ormai alla schizofrenia assoluta! Ci spiega l’onorevole Fassino su quale di queste tre parole non si ritrova? : ‘Parità, Dignità, Laicità’? Ci ragguaglia il segretario dei DS su quali dei punti programmatici contenuti nella piattaforma unitaria del Pride nazionale non si riconosce? Non si aderisce ad un Pride soltanto perché le persone omosessuali sono discriminate, ma perché si è d’accordo sulla necessità che anche in Italia siano riconosciuti, come in tutti i paesi europei, diritti e tutele alle persone lgbt. Chiarisca Fassino, innanzi tutto a se stesso e al suo partito, su quale versante vuole stare: con le politiche promosse da tutti i governi della sinistra europea o con la destra americana? (perché quell’europea è ben più avanti del centro sinistra italiano).”
Praitano, che oltre essere membro del Coordinamento per il Pride 2007 è anche il Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli di Roma ha aggiunto che vede Fassino “stretto tra il nuovo inginocchiatoio di Rutelli, il cilicio della Binetti e i vari sepolcri imbiancati del futuro Partito Democratico”, per Praitano “si tratta di un’affermazione assolutamente insensata dal punto di vista politico. Gli ricordiamo che il Pride, per il movimento gay, lesbico e trans, è la manifestazione politica per eccellenza e quindi aderendo a questa è automatico lo sposarne anche la piattaforma politica e le rivendicazioni. Forse, prima di fare dichiarazioni così nette, avrebbe dovuto informarsi, magari facendo un giro di telefonate tra le varie sezioni, sentendo alcuni esponenti del suo partito, magari la Sinistra Giovanile ed anche Gayleft: molti hanno infatti aderito, come è ovvio che sia, non solo al Pride ma anche alla piattaforma rivendicativa. Sorge spontanea quindi la domanda: a nome di chi sta parlando? Speriamo non a nome della Ministra Pollastrini, che recentemente ci ha concesso il patrocinio, e che in quanto titolare di un ministero delle Pari Opportunità non può non condividere lo slogan politico: Parità, Dignità, Laicità.”
Staremo a vedere i risvolti della vicenda nei prossimi giorni.
Nel frattempo, il coordinamento, sta lavorando per la richiesta di più patrocini possibili alla manifestazione, è molto l’entusiasmo di questi giorni arrivato in seguito alla notizia che il Ministro Barbara Pollastrini ha deciso di fornire alla manifestazione per i diritti LGBT il patrocinio del suo Ministero per le Pari Opportunità e che anche il Comune di Roma, in particolar modo l’Assessore al Comune di Roma per le Pari Oppurtunità avrebbe annunciato che il patrocinio del suo assessorato verrà sicuramente dato al Gay Pride 2007, “come è sempre stato dato per questo tipo di manifestazioni.”
E se nella politica e nelle istituzioni, il balletto delle adesioni continua in maniera sfrenata, tra varie polemiche, la situazione non è diversa tra i vari personaggi del mondo della televisione e dello spettacolo, dove non mancano le prese di posizioni a favore e non a favore, le adesioni e le non adesioni.
Per il momento le partecipazioni certe sono quelle di Viola Valentino, Andrea Occhipinti, Ferzan Ozpetek, Alessandro Cecchi Paone, Alba Parietti, Nicola Zingaretti, mentre è scattata una grossa polemica sulla decisione di Lorella Cuccarini di non partecipare al GayPride 2007, soprattutto in seguito alle affermazioni che fece, lo scorso novembre, durante la trasmissione di MTV “Very Victoria” di cui Lorella era ospite, fu presentata dalla presentatrice della trasmissione Cabello, come icona gay, e la Cuccarini alla domanda se avrebbe mai partecipato ad un Gay Pride ha risposto che se fosse stata invitata, avrebbe partecipato molto volentieri. Dopo tale risposta, la comunità gay reagì con molto entusiasmo.
Inoltre è stato proprio il Presidente dell’Arcigay Roma ad invitare di persona l’artista al Gay Pride 2007 sul carro dell’associazione, questo dopo molte sollecitazioni da parte dei soci.
Inutile dire la delusione provocata dalla decisione della Cuccarini di non partecipare al Gay Pride 2007 data a tutti i soci e tutti i fans dell’artista.
Pensate, che i fans avevano attivato un forum on-line all’indirizzo http://www.petitiononline.com/cucpride/petition.html per richiedere la partecipazione di Lorella al Pride Nazionale di Roma. Lorella Cuccarini in un primo momento ha spiegato, anche attraverso il suo sito web, che non avrebbe potuto partecipare alla manifestazione per i troppi impegni di lavoro del mese di giugno, ma in un secondo momento, dopo le ripetute domande alle quale è stata sottoposta, ha ammesso di non voler partecipare al Gay Pride 2007 per sua scelta, perchè secondo l’artista il Gay Pride 2007 è troppo politicizzato e rischia di trovare strumentalizzazioni, Lorella ha spiegato che lo stesso motivo non l’ha spinta a partecipare al Family Day. Che Ipocrisia!!!
L’elenco di tutte le adesioni fino adesso promesse al Coordinamento, è disponibile sul sito ufficiale del GayPride 2007.
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