Saldi estivi: occhio alle fregature!

Iniziano a Napoli oggi i tanto attesi saldi, e fra pochi giorni anche altre città italiane apriranno le porte dei loro negozi a prezzi finalmente ribassati. A Roma in particolare, è ormai questione di ore: sabato 4 luglio il grande momento sarà giunto!

Ma si sa che con i saldi spesso sono in agguato anche le fregature, ed è per questo che noi di Dejavoice abbiamo fatto qualche indagine per informare i nostri lettori su diritti e doveri di commercianti ed acquirenti.

Confconsumatori – Confederazione Generale dei Consumatori – avverte chi ha voglia di comprare quel paio di scarpe che aveva adocchiato già da tempo, di fare attenzione alla fregatura in agguato e segnala alcuni semplici consigli per godere al meglio dei saldi di fine stagione.

Ecco un vademecum in dieci punti da tenere bene a memoria:

- Diffidate dai saldi superiori al 50%, che potrebbero nascondere la vendita di merce dell’anno precedente (potrebbe essere un buon affare, ma il cliente deve essere informato dal negoziante);

 

- La merce in saldo deve essere tenuta separata fisicamente da quella venduta a prezzo pieno e verificate che sia la stessa esposta in vetrina;

 

- Sul cartellino devono essere obbligatoriamente indicati il vecchio prezzo, la percentuale di sconto ed il prezzo scontato;

 

- Il consumatore ha diritto di provare i capi, esclusa la biancheria intima. Ricordiamo che il venditore non è obbligato a sostituire la merce nel caso questa non convinca o soddisfi a pieno (ad es. per taglia, colore, ecc.) il consumatore dopo l’acquisto;

 

- I negozianti sono obbligati ad accettare il pagamento con carte di credito anche durante i saldi; in caso di rifiuto non comprate e segnalate il caso per iscritto alla società Servizi Interbancari e a un’associazione di consumatori;, perché costituisce prova di acquisto che obbliga il negoziante a sostituire e/o riparare la merce difettosa o “non conforme”, anche in presenza di cartelli con la dicitura che i capi in svendita non si possono cambiare;

 

- Conservate lo scontrino, perché costituisce prova di acquisto che obbliga il negoziante a sostituire e/o riparare la merce difettosa o “non conforme”, anche in presenza di cartelli con la dicitura che i capi in svendita non si possono cambiare;

 

- Anche per la merce in saldo vale la garanzia legale di due anni prevista dal Codice del consumo per i beni difettosi o non conformi a quanto richiesto dal consumatore. A rispondere in questi casi è il venditore che dovrà riparare o sostituire la merce o restituire o ridurre in prezzo pagato. Ricordiamo che, nell’ambito del progetto “Occhi Aperti!”, è possibile segnalare problemi alle sedi Confconsumatori e avere consulenza inviando un e-mail a: garanzie@occhi-aperti.it;

 

- Anche gli acquisti on line prevedono il diritto di recedere, senza alcuna penalità e senza obbligo di motivazione, entro 10 giorni dall’acquisto, come ogni altra vendita di beni “fuori dai locali commerciali”;

- Per ogni problema, si consiglia di segnalare il fatto al locale comando dei Vigili Urbani o all’Assessorato comunale per il commercio, oltre che alle associazioni dei consumatori a voi più vicine;

- E, infine, fate attenzione all’ “effetto sforamento“: spesso, infatti, spendiamo più di quanto crediamo di stare risparmiando. Utile sarebbe fare una lista degli acquisti in anticipo, e tenerla sott’occhio nel fare compere!


 

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