Ubaldo Pantani in “PIERO GIANNINI” al Gay Village 2009

Anche quest’anno al Gay Village 2009 sarà presente la rassegna teatrale, ad inaugurarla il trasformista Ubaldo Pantani con lo studio “Pietro Giannini”, una ricerca comica sul qualunquismo italiano.

Piero Giannini il cui cognome è un tributo al commediografo napoletano Guglielmo Giannini, ideatore del movimento politico “Fronte dell’Uomo qualunque” che ottenne un sorprendente consenso nel secondo dopoguerra – è la maschera di un non precisato italiano con moglie, figli, nipoti, difetti e vizi della sua età. Disgustato dai tempi moderni, da una contemporaneità da cui prende le distanze perché rassegnato e stanco, Piero crede che nulla possa cambiare, e in fondo gli va bene così. Non disdegna, tuttavia, dire la sua su ogni cosa. Piero è quello che ti gira intorno all’auto nuova in silenzio per cinque minuti e dopo una smorfia di delusione ti chiede la cilindrata, che tra l’altro lui sa già, e qualsiasi risposta tu dia lui ti risponde che avresti fatto meglio a prenderne un’altra. E così sulle strade: lui le conosce tutte e sa quella più breve e se dai retta a lui arrivi prima. E se vuoi mangiare il pesce come si deve, devi andare a casa sua perché come cucina bene lui non ce n’è. E se rammenti qualcuno lui lo conosce, se è un politico affermato, un artista, un calciatore, quando lo conosceva era un ragazzino e veniva sempre a casa sua. La casa, già. La famiglia, i valori, ma soprattutto la casa. Piero è domestico, sta bene a casa e a votare non ci va. O, peggio ancora, se ci va non lo dice. La maschera di Piero Gianni rivela un tratto caratteriale italiano preciso, quel misto di ridicola superbia, polemica ad oltranza e sistematico menefreghismo per cui la commedia dell’arte non poteva che essere nata in Italia.

UBALDO PANTANI. Attore,autore. Si forma al Laboratorio d’Arti Sceniche di Volterra diretto da Giorgio Albertazzi alla metà degli anni novanta. In televisione, in veste perlopiù di comico parodista, partecipa a numerosi programmi sulle reti Rai e Mediaset (tra cui varie edizioni del ciclo “Mai dire” con la Gialappa’s band). Appassionato di lirica, porta in teatro “Opera in fabula”, versioni semiserie e semiserie di celebri melodrammi e il monologo “Sei una bestia, Viskovitz”, tratto dall’omonimo romanzo di Alessandro Boffa. Attualmente impegnato nel programma “Glob”, su RaiTre.

Fonte: Ufficio stampa Carla Fabi e Barbara Ghinfanti Comunicazioni

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