Bagagli smarriti? Adesso c’è una sentenza

E’ ormai tempo di vacanze, ma l’incubo peggiore è quello di arrivare all’agognata meta e non avere più neanche un pareo da indossare!
Confconsumatori, associazione che si occupa di tutelare i diritti dei consumatori, ha reso noto che finalmente è arrivata una sentenza a favore degli sfortunati viaggiatori.
Il Giudice di Pace di Acireale, in provincia di Catania, ha accolto la domanda di risarcimento di una famiglia di tre persone, padre, madre e figlia, che, all’arrivo da Dublino con partenza da Catania, ha avuto l’amara sorpresa: niente bagagli per proseguire la vacanza.
Inutile dire come è proseguita la vacanza dei tre sfortunati viaggiatori entrati nel temuto “club dei bagagli smarriti”: sette giorni in Irlanda senza neanche una maglietta di ricambio, o meglio, sette giorni da affrontare ricomprando tutto il minimo necessario!

La scomoda disavventura si è conclusa solo quattro giorni dopo il rientro in Sicilia, dove la famiglia di viaggiatori, a seguito di lunghe insistenze, sono riusciti a recuperare il famigerato bagaglio. Fortunatamente i malcapitati hanno deciso di chiedere giustizia, ottenendola.
Il Giudice di Pace ha, condannato la compagnia aerea al pagamento della somma di 160,00 euro per le spese documentate che si sono rese necessarie, oltre a 400,00 euro ciascuno per i passeggeri. In più, la stessa è stata condannata alle spese di giudizio.

La sentenza ha quindi richiamato in maniera esplicita la Convenzione di Montreal che disciplina la materia dello smarrimento bagagli e che dà diritto al passeggero che subisce il disservizio dello smarrimento, della ritardata consegna o del danneggiamento dei bagagli ad essere risarcito.
Proprio in questi giorni, la questione dello smarrimento dei bagagli è stata oggetto di attenzione da parte dell’Unione Europea, che ha stimato in 4,6 milioni le valigie che, nel 2008, sono arrivate in ritardo negli aeroporti europei, con una proporzione di 1 smarrimento ogni 64 passeggeri.

La sentenza ha una grande importanza, perché fa capire ai passeggeri che possono ottenere il risarcimento quando subiscono tale tipo di disservizi, e fa sperare che possa far riflettere le compagnie aeree sull’opportunità di procedere subito e in maniera adeguata al risarcimento.
Accade infatti molto spesso, che quando i passeggeri presentano il giusto reclamo ricevano delle proposte transattive del tutto irrisorie, non corrispondenti al danno subito.

Quindi, sperando che non accada, tuteliamoci!

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