Woodstock 2009 salta: niente soldi!

Woodstock è un nome storico, che evoca tempi lontani e ideali di amore e di pace. Ognuno di noi avrà sognato almeno una volta la propria presenza nel più grande concerto rock and roll mai realizzato.
Al Woodstock originale, tenutosi nel 1969, ne sono seguiti degli altri, come quello del ‘79, ‘89, ‘94 e ‘99, ma nessuno di questi ha avuto neanche la metà dell’eco mediatico dell’originale.
A quarant’anni dal leggendario evento, si era deciso di celebrare Woodstock attraverso Woodstock stesso. Erano fissate per il 15 e 16 agosto a New York (nello storico quartiere di Woodstock, appunto) e a Berlino, il 22 e il 23 Agosto, al Tempelhof Airport, le date per uno storico concerto capace di far rivivere le atmosfere degli anni 60 attraverso gli ideali del nuovo millennio. La vera rivoluzione era nel prezzo del concerto, assolutamente inesistente. Assolutamente gratuito. Anche da qui, lo slogan pensato per l’evento: For a green World – It’s a free concert from now.
Erano stati annunciati anche alcuni degli artisti presenti, tra cui
Gli Iron Butterfly (famosi per aver inciso “In A Gadda Da Vida”), i Canned Heat (che hanno suonato “On The Road Again”) e Country Joe (tra i suoi hit “Flying High” e “I feel I’m fixing to die”), tutti e tre protagonisti dell’originale Woodstock ‘69.

I guai però erano dietro l’angolo. Michael Lang, promoter del concerto, ha recentemente annunciato l’annullamento del mega evento Woodstock 2009. In un’intervista a Rolling Stone, Lang ha affermato che non e’ stato possibile reperire gli 8-10 milioni di dollari di sponsorizzazioni necessari per realizzare un grande concerto, com’era nei piani per la celebrazione del più grande raduno rock di tutti i tempi.
Così, tutti quelli che sognavano di rivivere il sogno e di sentire sulla propria pelle le emozioni di solidarietà, amore e fratellanza che il nome Woodstock ancora evoca, dovranno di nuovo abbandonare le speranze. Aspettando, chissà, che tutto questo possa realizzarsi nel cinquantesimo anniversario. Chissà.

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