Arriva il Codice dei Diritti degli Animali
Buone notizie per chi ama gli animali.
La legge quadro che riordina l’intera materia relativa ai diritti e al benessere degli animali è ormai pronta e, secondo quanto affermano fonti di stampa, dovrebbe essere presentata nel corso della prossima riunione del Consiglio dei Ministri. Se alcune norme del disegno di legge sui Diritti degli Animali – composto da 49 articoli più gli allegati – non rappresentano una prima assoluta, poiché recepiscono e danno forza di legge alle disposizioni contenute nelle ordinanze emanate dal Sottosegretario Francesca Martini nei mesi scorsi, è invece innovativa l’idea di disciplinare l’intero settore in modo organico e unitario.
Un vero e proprio “codice degli animali”, dunque, che, oltre a confermare l’obbligo di chippatura e di iscrizione all’anagrafe canina per i quattrozampe, l’eliminazione delle black list con le razze canine pericolose e la responsabilità dei proprietari per il comportamento dei loro “amici” (ordinanza del 3 marzo 2009), nonché il divieto di diffondere esche avvelenate sul territorio (ordinanza del 19 marzo 2009), il testo prevede anche importanti novità. Tra queste: l’introduzione dei servizi minimi anche per i randagi – d’ora in poi le strutture di ricovero dovranno rispettare, per legge, precisi standard di qualità – e la disciplina a tutela degli animali attori (presenza di un veterinario specializzato, obbligo del certificato di buona salute).
”La mentalità è cambiata – ha dichiarato Carla Rocchi, presidente dell’Enpa – Ente Nazionale Protezione Animali-, commentando il provvedimento – i maltrattamenti fanno scandalo”. Il segno più evidente di tale mutamento culturale è rappresentato dalla rinnovata attenzione che gli organi giudiziari dedicano agli episodi di violenza contro gli animali. “Anni fa – prosegue Rocchi – nessuno giudice avrebbe mai consentito ai Vigili del Fuoco di entrare in un appartamento per soccorrere un gattino che, abbandonato dai padroni partiti per le vacanze, miagolava disperatamente”.
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