“Le facciate parlanti”. Alla scoperta di Roma e delle sue iscrizioni

Quante volte passeggiando per Roma si rimane incuriositi dai palazzi che si incontrano? Iscrizioni che la conoscenza del latino qualche volta aiuta a decifrare, ma di cui non si intuisce l’origine e il significato che li lega a quelle facciate.
Fabio Leone nel suo primo libro “Le facciate parlanti” risponde alla curiosità di passanti e turisti.
“Le facciate parlanti”, primo volume della collana “A spasso con la storia” di MMC Edizioni uscito nel giugno di quest’anno, è il frutto di una lunga ricerca che ha dato voce ad una lunga tradizione popolare che spesso parla di pace ed ospitalità, seguendo la volontà di chi ha abitato o costruito il palazzo.
Il volume si interessa agli edifici sorti fuori dalle Mura di Roma: Flaminio, Pinciano, Parioli, Salario, Trieste e Nomentano. Per ciascun quartiere, il libro presenta una planimetria indicativa con l’ubicazione dei luoghi citati, un elenco degli stessi, una breve storia del singolo quartiere e le schede relative agli edifici con le facciate parlanti. Le iscrizioni in latino sono tradotte e contestualizzate arricchendo la storia dei singoli palazzi e dei quartieri in cui sorgono.

Il 10 dicembre prossimo alle 18.00, presso il Tempio di Adriano a piazza di Pietra a Roma, sarà presentato il secondo volume di “Le facciate parlanti”, sempre scritto da Fabio Leone, che amplia la sua ricerca ai quartieri esclusi dalla prima pubblicazione: scopriremo così la storia del Tiburtino, di San Lorenzo, del Prenestino-Labicano, il borgo del Pigneto, il popoloso Quartiere Tuscolano con i suoi numerosi antichi acquedotti romani, l’Appio-Latino, l’Ostiense con Garbatella, l’EUR, il quartiere Gianicolense, fino ad arrivare a Viale delle Milizie attraversando l’Aurelio, il Trionfale e il Rione Prati.
L’autore presenta così nella prefazione la sua seconda “fatica”: «Con il primo volume siamo partiti da Ponte Milvio, sponda sinistra del Tevere e ritorniamo a Ponte Milvio, sponda destra, dopo un giro di 360°; sono rimasti fuori alcuni quartieri (Tor di Quinto, Montesacro e Montesacro Alto, Pietralata, Ponte Mammolo, Collatino, San Basilio, Prenestino/Centocelle, Alessandrino, Don Bosco, Appio Claudio, Appio Pignatelli, Ardeatino, Giuliano Dalmata, Portuense, Primavalle), di più recente costituzione, in cui sembra che ai fabbricati manchi del tutto la “voglia di parlare”.
Peraltro in questo secondo giro incontreremo anche “le facciate ammutolite”, ovvero facciate con iscrizioni del tutto o in parte cancellate per scelta mirata o per scarso rispetto storico-artistico».

Un libro per appassionati di architettura, ma adatto anche a chi voglia conoscere meglio la storia e le storie della Città più bella del mondo.

Le facciate parlanti, Fabio Leone, 2009 MMC Edizioni.

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