Orfeo agli Inferi!

Orfeo ed Euridice sono una coppia di sposi ormai giunta alla frutta.
Assolutamente decisi a tradirsi reciprocamente, non si negano mai una visitina galante ai loro amanti – rispettivamente la bella ninfa Maquilla ed il pastore Aristeo.
Perché non divorziano? – chiederete voi – perché è IMPOSSIBILE! L’Opinione Pubblica (personaggio ingombrante e scomodo, fisicamente presente nella commedia) griderebbe allo scandalo e – si sa – siamo tutti “schiavi dell’Opinione Pubblica”, ed il nostro Orfeo non è da meno.
Famoso violinista, per non perdere la faccia davanti ai suoi allievi ed ai suoi fan, è fortemente deciso a perseverare nell’ipocrisia del suo matrimonio; decide così di eliminare fisicamente Aristeo (l’amante della moglie) nascondendogli un tranello fra i campi.
Non si aspetta però che, una bella mattina estiva, durante una delle sue solite scappatelle, la vittima della sua trappola sarà in realtà proprio Euridice! Poco male, anzi meglio così! “Sono libero oramai!” griderà vedovo ed allegro Orfeo, ma purtroppo per lui ’finché morte non ci separi’ non rientra negli schemi dell’Opinione Pubblica, che prenderà il povero Orfeo per la collottola e lo forzerà a partire per uno sgangherato viaggio fra i cieli e gli Inferi alla ricerca della defunta – ma allegrissima – Euridice…

Orfeo agli Inferi – in scena a Roma da oggi fino a domenica 28 febbraio 2010 al teatro Sala Uno (piazza S. Giovanni) – ripropone la spregiudicata commedia musicale di Offenbach in chiave moderna e scanzonata. Visivamente e musicalmente ispirato alla scena Glam Rock anni ’70/’80 Orfeo vuole portare in scena un tripudio di suoni, luci e colori in assoluta libertà all’insegna della grafica pura. Un catalogo di creatività ed arte pop/trash in musica.
Alle scene, ai costumi ed alla regia troviamo Umi Del Mare, che trasloca il pantheon greco nelle coloratissime atmosfere Glam anni ’70 e ’80, senza tuttavia rinunciare ai richiami pop offerti dagli anni ’40 e ’50.
Le musiche di Orfeo agli Inferi sono state invece composte, decomposte e ricomposte integralmente dal duo LAPINGRA, progetto musicale di Paolo Testa ed Angela Tomassone (www.myspace.com/lapingra), già da tempo attivo sulla scena musicale Italiana.
Uno spettacolo dunque giovane, ricco di colpi di scena e tutto da scoprire.
Per maggiori informazioni:
http://www.aoisland.com/aglinferi
http://www.myspace.com/aglinferi

Lo spettacolo sarà in scena a Roma al Teatro Sala Uno (piazza S. Giovanni) dal 23 al 28 febbraio 2010, dal martedì al sabato alle 21.00 e domenica alle ore 16.00.
Biglietti: intero euro 15,00 – ridotto euro 12,00.

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