Voglia di estate…

Ed eccolo subito il secondo post sul meteo…che nasce da un’esigenza, o meglio, da un grido che a un certo punto dell’anno sentiamo dentro di noi e che chiede a gran voce: “mare, mare, mare!!” o almeno sole, caldo ovunque sia. Bene. Sacrosanto. Il grido lo sento anch’io, anche adesso, ma con un asciugamano cerco di soffocarlo per non permettergli di ricordarmi che la trilogia vacanze-sole-riposo è da me molto lontana.
A volerla dire tutta, mentre il caldo sta attanagliando l’Italia, quest’anno Bruxelles ci sta regalando più giornate di sole e un clima più mite rispetto agli scorsi anni, ma per smentire la schizofrenia del meteo belga, non è detto che una bella giornata di sole come quella di oggi finisca come è iniziata (proprio adesso mentre scrivo nuvole, per fortuna bianche e rade, appaiono all’orizzonte).
Ebbene il mio motto, e quello di molte altre persone, è diventato nel corso di questi due anni e mezzo: “l’importante è crederci!” e sulla base di questa ferma convinzione spesso e volentieri ho fatto le mie scelte…pagandone anche le conseguenze. (continua…)

Prima di tutto: il tempo

Mi sembra onesto dare spazio nel mio primo, e sicuramente anche in qualche altro, post a quello che ritengo sia uno dei principali argomenti principali di conversazione a Bruxelles: il tempo. Sicuramente del meteo e delle sue stranezze non se ne parla solo a Bruxelles, è forse una delle fonti di conversazione più usate in tutto il mondo, soprattutto quando gli argomenti scarseggiano, ma qui assume un significato particolare dato dalla particolarità delle condizioni meteorologiche.
Il Belgio è essenzialmente un Paese piatto, fatta eccezione per le Ardenne che si trovano nel sud, non ha quindi nessun tipo di protezione naturale da nubi e perturbazioni che arrivano da nord. Questo non significa che faccia particolarmente freddo (a quanto ne so anche il Belgio subisce gli effetti del riscaldamento globale e negli anni addietro le temperature erano sensibilmente più basse) ma il tempo è particolarmente variabile.
Faccio un esempio: nel corso del mio primo anno qua, credo fosse febbraio, una mattina mi sveglio guardo fuori e…neve! Che bello ho pensato, per me che vengo da Roma, dove non nevica seriamente dall’86, questa città mi regalerà delle belle e sane nevicate e tanto divertimento connesso. Neanche per idea. Dopo poche ore è venuto fuori il sole e a metà del pomeriggio la pioggia stava cancellando tutti i miei progetti di fantastici pupazzi di neve sul terrazzo di casa. (continua…)

Hi Bruxelles!

Sono due anni e mezzo ormai che vivo a Bruxelles e mi è capitato spesso che amici e  parenti mi abbiano chiesto come stavo e come si vive qui. Il più delle volte alla domanda era associato uno sguardo compassionevole di chi si aspetta sempre e comunque una risposta negativa ed è convinto che tu stia soffrendo…e ad essere sinceri i primi tempi i miei racconti non aiutavano certo a cambiare la visione di questa città “centro dell’Europa”.

Ad essere onesti a chi mai è venuto in mente di andare in vacanza in Belgio, se non per qualche veloce fine settimana, giusto perché magari Parigi e Londra sono troppo care anche per un weekend, o per una gita d’istruzione alle Istituzioni europee organizzata dalla scuola, o al massimo perché il biglietto dell’Interrail comprendeva anche il Belgio, e allora una volta che ci si passa tanto vale fermacisi. Diciamo che questo Paese, politicamente il centro dell’Europa, non ha mai avuto particolari velleità turistiche, poco aiutato dal clima e forse anche dalla poca varietà che offrono città e paesaggi. (continua…)