Alcune considerazioni su DOCUMENT dei REM (1986)

Document_REMBenvenuti all’occupazione.I REM sono giovani a metà degli anni ‘80: Michael Stipe comincia ad interessarsi di quello che accade FUORI. Gli interessa perché gli sta venendo voglia di cantarlo.

Stipe non è mai stato un vero animale da palco, nel senso classico e noioso del termine. E lo sa bene. Ex studente d’arte, è sempre stato pienamente consapevole dei rischi del successo (i REM diventeranno star planetarie nel 1988), che ha sempre allontanato e deriso, usando tutta l’ironia disponibile per non farsene sovrastare.

Si è – però – sempre sentito un animale: un onnivoro che ha bisogno di nascondersi e di dare retta ai propri demoni. Gli serve il silenzio per cavalcarli. Perché li vuole dirigere e la direzione è lui a volerla indicare.

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Incursioni di un fan

Tracce.

Cocci.

Frammenti.

Nulla stanno a significare se non il nero della parola su fogli vuoti, se non un piccolo, magari dovuto, magari prezioso, omaggio a musiche che non si spengono e non ne vogliono sapere di diventare notte, di trovare esilio nel sonno, di doversi ricollocare a stento nella memoria.

Solo una regola: scrivere di una passione e raccontarla con discrezione, rispettandone l’ardore, reinventando i collegamenti.

Pura rappresentazione, come fanno gli attori, che danno vita alle parole scritte, morte sulla carta, ma vive una volta pronunciate, e, proprio per questo, esistite.

(continua…)