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	<title>DejaVoice.it &#187; Internet&amp;Tecnologia</title>
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	<description>Siamo noi, quella di DejaVoice, già TheVoiceMag!</description>
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		<title>L&#8217;Accademia della Crusca risponde on-line</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 09:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosita\']]></category>
		<category><![CDATA[Internet&Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è una finestra da cui si vede l&#8217;italiano che ci tormenta, i dubbi di ortografia che fatichiamo a confessare, i neologismi che maneggiamo incerti: si scrive qual è o qual&#8217;è? Si dice cioccolata o cioccolato? Si può usare per gli immigrati il termine &#8220;respingimenti&#8221;? E in un tema la parola &#8220;tronista&#8221;? Il servizio di pronto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin: 4px;" src="http://www.dejavoice.it/wp-content/uploads/2010/01/accademiacrusca.jpg" alt="" width="250" height="327" />C&#8217;è una finestra da cui si vede l&#8217;italiano che ci tormenta, i dubbi di ortografia che fatichiamo a confessare, i neologismi che maneggiamo incerti: si scrive qual è o qual&#8217;è? Si dice cioccolata o cioccolato? Si può usare per gli immigrati il termine &#8220;respingimenti&#8221;? E in un tema la parola &#8220;tronista&#8221;? Il servizio di pronto soccorso sulla nostra lingua tutti i giorni raccoglie in una casella di posta elettronica sul sito dell&#8217;Accademia della Crusca, dieci o venti cose che non sappiamo sulle parole e sulla grammatica della lingua italiana. Una piccola redazione di esperti, a Firenze, risponde on line o via e-mail gratuitamente: nel 2009 l&#8217;hanno fatto 900 volte, spiega Raffaella Setti docente (a contratto) alla facoltà di Scienze della Formazione. Un aumento progressivo delle richieste a dimostrazione che la lingua è un terreno minato. A inviare quesiti non sono soltanto insegnanti, docenti universitari, persone che frequentano abitualmente il sito del principale istituto che si occupa di ricerche sull&#8217;italiano, ma famiglie, studenti, professionisti e curiosi, persone anche lontane dagli studi umanistici. Una signora di Bologna per esempio, vuole sapere se ha ragione la maestra di sua figlia nel dire che si scrive &#8220;sogniando&#8221; e non &#8220;sognando&#8221;.<span id="more-1276"></span></p>
<p>Un avvocato di Genova chiede se sulla targa del suo studio la parola &#8220;avvocato&#8221; merita o meno la maiuscola. Un signore di Tolentino domanda se è sempre valido il principio di togliere l&#8217;apostrofo a fine riga e mettere la vocale dell&#8217;articolo. Un&#8217;aspirante giornalista di Roma desidera sapere se ha un plurale &#8220;pronto soccorso&#8221;. Un insegnante di Cagliari si lamenta dell&#8217;uso della doppia congiunzione avversativa &#8220;mentre invece&#8221; che ritiene sbagliata al pari di &#8220;ma però&#8221;: &#8220;Eppure i miei alunni obiettano di averla sentita in contesti colti&#8221;. &#8220;La nostra consulenza linguistica è uno spaccato interessante per vedere dove l&#8217;italiano fa paura &#8211; spiega la presidente dell&#8217;Accademia, Nicoletta Maraschio &#8211; L&#8217;ortografia è in testa, ma ci mandano pure molti quesiti sul lessico e sui neologismi. Sul sito abbiamo una sezione apposita dove troviamo i significati delle parole nuove: da videofonino, a bioterrorismo, a sitografia&#8221;. Lo sportello sulla lingua è un servizio che nasce sulla carta, dalla rivista la &#8220;Crusca per voi&#8221; e che successivamente viene trasferito anche in rete. Nei prossimi mesi, per la casa editrice Le Lettere, quel dialogo via mail con gli esperti dell&#8217;Accademia diventerà un volume, dal titolo &#8220;La Crusca risponde&#8221;. &#8220;Ogni settimana mettiamo online una risposta &#8211; spiega Raffaella Setti che assieme a Matilde Paoli guida la redazione &#8211; molte domande sono ricorrenti e allora rimandiamo al motore di ricerca che c&#8217;è all&#8217;interno del sito, curato da Marco Biffi, che permette di ripescare in archivio le risposte date in passato&#8221;.</p>
<p>Molto gettonati i dubbi sui congiuntivi, sull&#8217;uso di ed o ad o sul plurale di &#8220;euro&#8221;. Poi ci sono le incertezze sempreverdi sui femminili delle professioni: si dice l&#8217;avvocata o l&#8217;avvocatessa? La presidentessa o la presidente? &#8220;Io preferisco la presidente &#8211; spiega Maraschio &#8211; la cosa importante è comunque non oscurare il genere&#8221;. Televisione, Internet e giornali hanno una grossa influenza sulla circolazione delle parole: &#8220;Dopo alcune campagne pubblicitarie ci chiedevano se era corretto utilizzare il plurale di latte e in effetti si può, se si intendono diverse qualità di latti. Altri ci hanno consultato sulla differenza fra immigrato o migrante&#8221; riprende Raffaella Setti. Il fatto è che la lingua è in continuo mutamento e l&#8217;uso comune finisce col modificare la grammatica: &#8220;Ormai si accetta &#8220;gli&#8221; al posto di loro o &#8220;lui&#8221;, &#8220;lei&#8221; impiegati come soggetti&#8221; spiegano i linguisti. &#8220;Quello che ci preoccupa &#8211; dice Nicoletta Maraschio &#8211; è la tendenza ad abbandonare dell&#8217;uso corretto della nostra lingua. La semplificazione sintattica e lessicale rischiano di minare le fondamenta della nostra società e della cultura&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.accademiadellacrusca.it" target="_blank">www.accademiadellacrusca.it</a></p>
<p>fonte: <a href="http://www.repubblica.it" target="_blank">www.repubblica.it</a></p>
<p>
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		<title>Futuro e innovazione&#8230; Nextme.it</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 09:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Buffa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet&Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; online NextMe, il primo sito in Italia interamente dedicato al futuro e all&#8217;innovazione. Nato allo scoccare della mezzanotte del primo gennaio 2010 (ora delle isole Kiritimati) rappresenta anche il primo portale al mondo del nuovo decennio.
Novità assoluta nel panorama delle riviste web, il sito che “guarda avanti” affronta i temi dell’innovazione a 360°, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>E&#8217; onlin</span><span><img class="alignleft size-full wp-image-1246" style="margin: 4px; float: left;" title="next-me-guardavanti" src="http://www.dejavoice.it/wp-content/uploads/2010/01/next-me-guardavanti.png" alt="next-me-guardavanti" width="250" height="68" /></span><span>e NextMe, il primo sito in Italia interamente dedicato al futuro e all&#8217;innovazione. Nato allo scoccare della mezzanotte del primo gennaio 2010 (ora delle isole Kiritimati) rappresenta anche il primo portale al mondo del nuovo decennio.<br />
Novità assoluta nel panorama delle riviste web, il sito che “guarda avanti” affronta i temi dell’innovazione a 360°, per offrire al lettore una visione anticipata e completa del domani.<br />
Accessibile all’indirizzo <a href="http://www.nextme.it" target="_blank"><strong>www.nextme.it</strong></a>, la webzine si propone come hub del futuro e punto di riferimento per tutti coloro che vogliono conoscere le ultime novità sulla tecnologia, le scoperte più inaspettate della scienza, ma anche le tendenze e gli stili di vita di ultima generazione, per essere sempre “un passo avanti agli altri”.<span id="more-1249"></span>Dalle scoperte naturali a quelle spaziali o in campo medico, dai prototipi ai gadget più innovativi lanciati sul mercato; dal design alla comunicazione; dalla robotica alle biotecnologie, senza tralasciare il carico di interrogativi etici che questo tipo di ricerche porta con sé. Su Nextme verrà assicurata un&#8217;attenzione particolare anche al mondo del web e del software, come pure ai nuovi mezzi di trasporto che renderanno il pianeta Terra sempre “più piccolo” e lo spazio sempre più vicino.<br />
Ma non solo, l&#8217;ampia gamma di argomenti trasversali, accomunati dal minimo comun denominatore della proiezione temporale spostata in avanti, non poteva prescindere dall&#8217;analizzare la società futura anche dal punto di vista delle scelte politiche e della componente economica, sempre più orientata verso un “capitalismo ecosostenibile”. È per questo che troveranno ampio spazio le risorse di domani e le innovazioni in campo energetico. </span>
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		<title>Ecosia&#8230; Il motore di ricerca ecologico</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 09:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Buffa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
E&#8217; on-line da qualche giorno il motore di ricerca on-line ecosostenibile. Una valida alternativa ai motori di ricerca più conosciuti al mondo come Google, Yahoo, Bing.
Il motore di ricerca ECOSIA, nasce con l&#8217;aspettativa di essere in concorrenza con i più grandi motori di ricerca e di dare un servizio di ottima qualità e soprattutto ecologico.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="470" height="296"><param name="movie" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/3N5PqNMUvcE&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;border=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube-nocookie.com/v/3N5PqNMUvcE&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="470" height="296"></embed></object><br />
E&#8217; on-line da qualche giorno il motore di ricerca on-line ecosostenibile. Una valida alternativa ai motori di ricerca più conosciuti al mondo come Google, Yahoo, Bing.</p>
<p>Il motore di ricerca ECOSIA, nasce con l&#8217;aspettativa di essere in concorrenza con i più grandi motori di ricerca e di dare un servizio di ottima qualità e soprattutto ecologico.<br />
Sembra impensabile ma i normali motori di ricerca producono una grande quantità di anidride carbonica, basti pensare che il consumo di ogni singola ricerca è pari al consumo di una lampadina tenuta accesa per un ora. </p>
<p>ECOSIA è un progetto realizzato dal WWF e sostenuto dai motori di ricerca Yahoo e Bing. Tutti gli impianti server di ECOSIA sono alimentati da energia ecosostenibile e tutti i guadagni prodotti dalle ricerche effettuate sul motore di ricerca ecologico saranno devolute al WWF per il progetto di protezione della Amazzonia o per altre attività a favore dell&#8217;ambiente. Ogni singola ricerca effettuata su ECOSIA può salvaguardare circa 2 mq di foresta pluviale.</p>
<p>Secondo le statistiche fornite dal Team di ECOSIA, basterebbe che solo l&#8217;1% dei navigatori di internet abituali effettuassero le loro ricerche su ECOSIA per salvare ogni anno un territorio forestale grande quanto l&#8217;intera Svizzera.<span id="more-1191"></span></p>
<p>La qualità della ricerca è ottima, ma ovviamente non è paragonabile al gigante Google, il team di ECOSIA spera in una prossima collaborazione con Google.</p>
<p>La partecipazione di Bing e Yahoo ad ECOSIA è di fondamentale importanza sotto il punto di vista del supporto tecnologico e perchè forniscono i clienti degli annunci sponsorizzati.</p>
<p>Motore di ricerca: www.ecosia.org</p>
<p><object width="468" height="60"><param name="movie" value="http://ecosia.org/_images/banner/ecosiaEn468x60.swf"><embed src="http://ecosia.org/_images/banner/ecosiaEn468x60.swf" width="468" height="60"></embed></object></p>
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		<title>I fumetti digitali&#8230; Digicomics Walt Disney!</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 09:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Buffa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet&Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Disney Publishing da oltre 60 anni è un punto di riferimento nell’editoria del fumetto per ragazzi. Grazie a personaggi come Topolino e Paperino, conosciuti ed amati a livello mondiale, Disney è uno dei marchi più celebri nel settore entertainment per ragazzi tanto che libri e magazine sono tradotti e pubblicati in centinaia di lingue. Proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 4px; float: left;" src="http://www.dejavoice.it/wp-content/uploads/2009/12/topolino.jpg" alt="" width="250" />Disney Publishing da oltre 60 anni è un punto di riferimento nell’editoria del fumetto per ragazzi. Grazie a personaggi come Topolino e Paperino, conosciuti ed amati a livello mondiale, Disney è uno dei marchi più celebri nel settore entertainment per ragazzi tanto che libri e magazine sono tradotti e pubblicati in centinaia di lingue. Proprio Disney quindi non poteva sottrarsi alla sfida che il mondo digitale lancia al fumetto. I nuovi e vecchi lettori appassionati di fumetti infatti, ormai abituati a fruire di contenuti in maniera rapida e flessibile, si stanno avvicinando a questa forma di comic con una curiosità sempre maggiore. Disney ha quindi sentito l’esigenza di andare incontro ai suoi fan proponendo un prodotto innovativo che mantenga però la qualità grafica ed editoriale di sempre.</p>
<p>Con queste premesse è nato il progetto Disney Digicomics, il nuovo prodotto Disney che ha l’obiettivo di catturare il pubblico ovunque si trovi (senza la necessità di recarsi in edicola) rendendo disponibili le storie Disney su device di uso comune, che tutti hanno sempre con sé (cellulari, console e iPhone e iPod Touch). Il Digicomics nell’ottica Disney non intende soppiantare il fumetto cartaceo bensì fornire un servizio aggiuntivo ai lettori che potranno così rilassarsi leggendo le loro storie preferite semplicemente, sul proprio telefonino o sulla console.<span id="more-1135"></span></p>
<p>Il sistema DigiComics garantisce un livello di interattività funzionale allo storytelling ma non è totalmente interattivo (ad esempio non è possibile effettuare lo zoom sulle immagini o intervenire sulla sequenza delle vignette) poiché l’intento non è quello di snaturare l’approccio alla lettura del fumetto, bensì quello fornire al lettore un’esperienza di intrattenimento nuova: le vignette scorrono una dopo l’altra intervallate da effetti quali dissolvenza, panning etc. il tutto completato da effetti audio che riproducono i suoni onomatopeici e i rumori d’ambiente presenti nei fumetti. Gli utenti potranno poi creare playlist con le proprie storie preferite e organizzarle per personaggio o categoria.</p>
<p>Disney ha dunque raccolto la sfida del nuovo millennio con un prodotto innovativo e sofisticato, ora non ci resta che attendere con ansia paperi e topi sui nostri cellulari!
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		<title>Nuovo progetto Facebook: Safety Advisory Board</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 09:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Buffa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet&Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi il fondatore di Facebook aveva annunciato attraverso un messaggio sull&#8217;home page di tutti gli utenti che erano stati raggiunti 350 milioni di iscritti a livello globale. Una crescita senza dubbio senza precedenti, contanto che nel solo settembre 2009 gli iscritti si aggiravano sui 300 milioni. Nel suo messaggio Zuckerberg ha spiegato ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 4px; float: left;" src="http://campagnaemail.files.wordpress.com/2009/09/privacy.jpg" alt="" width="250" />Nei giorni scorsi il fondatore di Facebook aveva annunciato attraverso un messaggio sull&#8217;home page di tutti gli utenti che erano stati raggiunti 350 milioni di iscritti a livello globale. Una crescita senza dubbio senza precedenti, contanto che nel solo settembre 2009 gli iscritti si aggiravano sui 300 milioni. Nel suo messaggio Zuckerberg ha spiegato ai suoi utenti la fondamentale necessità di fornire un modo migliore per gestire le proprie informazioni con una maggiore attenzione alla propria privacy, punto di fondamentale scontro.</p>
<p>Detto, fatto, Facebook è prossimo a lanciare il nuovo progetto: Safety Advisory Board. Un comitato formato da 5 società statinutensi americane che si occupano di sicurezza online:  Common Sense Media, ConnectSafely, WiredSafety, Childnet International and The Family Online Safety Institute (FOSI).<br />
Il Comitato per la sicurezza si incontrerà con Facebook periodicamente per confrontarsi e valutare le risorse utilizzate nella protezione degli utenti. L&#8217;idea principale, la più importante è quella di studiare un sistema per proteggere le categorie definite &#8220;più deboli&#8221; in questo caso bambini e teenagers.<br />
Questo comitato esterno, secondo il fondatore di Facebookl, dovrebbe diventare uno strumento privilegiato per ottenere dei feedback sulla gestione della privacy di Facebook. In futuro potranno entrare altri membri.</p>
<p>Il fatto da sottolineare è che Facebook sta cominciando ad educare in modo &#8220;esplicito&#8221; i propri utenti. 350 milioni di iscritti a livello globale sono un dato enorme, specialmente se si pensa che molti di loro non hanno realmente idea di come gestire i propri dati personali. Sarà interessante notare come saranno accettati i nuovi parametri per la privacy e soprattutto se saranno funzionali.</p>
<p>L&#8217;annuncio fa seguito agli accordi con i procuratori generali degli Usa, firmati sia da Facebook sia da MySpace, con l&#8217;obiettivo di proteggere gli utenti, soprattutto quelli piu&#8217; giovani, da possibili abusi.
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		<title>A Natale anche Cattivik diventa più buono</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 08:29:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Anna Salvemini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet&Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Natale/Capodanno]]></category>

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		<description><![CDATA[Cattivik, il celebre personaggio dei fumetti creato da Silver può diventare buono? A quanto pare sì!
Non ci crederete, ma  il cattivo per definizione, il famoso sfigatissimo malfattore, è il nuovo testimonial dei Superegali di Terre des Hommes, i regali solidali che cambiano la vita dei bambini più sfortunati. E Cattivik &#8211; che di sfiga se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 4px; float: left;" src="http://www.dejavoice.it/wp-content/uploads/2009/12/cattivik.jpg" alt="" width="250" />Cattivik, il celebre personaggio dei fumetti creato da Silver può diventare buono? A quanto pare sì!<br />
Non ci crederete, ma  il cattivo per definizione, il famoso sfigatissimo malfattore, è il nuovo testimonial dei Superegali di Terre des Hommes, i regali solidali che cambiano la vita dei bambini più sfortunati. E Cattivik &#8211; che di sfiga se ne intende – per questo Natale ha deciso di redimersi e di far redimere tutti quelli che sono cattivi come lui. Imitarlo è semplice: basta andare sul sito Superegali.org e seguire le sue istruzioni per fare il pieno di regali solidali.<span id="more-1074"></span></p>
<p>Dalle morbide alpache alle vaccinazioni, dai quaderni alle galline al sostegno a distanza, i regali disponibili sono tanti e tutti utilissimi per i bambini e le famiglie beneficiarie dei progetti di Terre des Hommes. A fronte della somma versata in donazione si riceve una cartolina di ringraziamento, da stampare o inviare via mail agli amici e familiari a cui dedica il regalo. Quest&#8217;anno si può scegliere tra la Superegali Card Classica e quella firmata Cattivik, per stupire tutti quelli che credevano avessi un cuore di pietra!</p>
<p>Ai patiti della tecnologia Cattivik e Terre des Hommes propongono anche una nuova e divertente sfida: “Scopri quanto sei Cattivik”, un gioco inedito per iPod e iPhone, scaricabile gratuitamente dall’iTunes Store e dal sito www.superegali.org. Navigando tra le 100 domande di questo edugame si potrà testare la propria conoscenza dei paesi del Sud del mondo, pieno di fascino e culture. Giocando e regalando il game agli amici, si potrà anche aiutare concretamente l’organizzazione e i suoi progetti, scoprendo e facendo conoscere I Superegali. Il gioco è stato realizzato gratuitamente da Roberto Amatucci con la collaborazione di Silver e MCK.<br />
Partner nella realizzazione del progetto web e della creatività dei Superegali è BigChief Design, agenzia di graphic design e comunicazione digitale di Milano.</p>
<p>Terre des hommes (TDH) Italia onlus è una organizzazione non governativa che si occupa di aiuto diretto all&#8217;infanzia in difficoltà nei Paesi in via di sviluppo, senza discriminazioni di ordine politico, etnico o religioso. TDH Italia oggi è presente in 23 paesi di tre continenti con oltre 90 progetti di aiuto umanitario d’emergenza e di cooperazione internazionale allo sviluppo, con programmi in settori quali salute di base e protezione materno-infantile, educazione di base, formazione professionale, protezione dei bambini di strada ed in conflitto con la legge e promozione dei diritti umani. TDH Italia lavora in partnership con ECHO ed è accreditata presso l’Unione Europea e l’ONU. TDH Italia fa parte della Terre des hommes International Federation (TDHIF), che nel 2010 compirà 50 anni di attività. Complessivamente nel 2008 gli 11 membri della federazione hanno portato avanti 933 progetti in 65 paesi. Per informazioni: <a href="http://www.terredeshommes.it">www.terredeshommes.it</a> e <a href="http://www.terredeshommes.org">www.terredeshommes.org</a><br />

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		<title>Facebook e la privacy&#8230; letterina di Mark Zucherberg</title>
		<link>http://www.dejavoice.it/2009/12/04/facebook-e-la-privacy-letterina/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 09:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Buffa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet&Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[ Facebook ne festeggiare i suoi 350 milioni di utenti ha annunciato alcune modifiche del sistema in materia di controllo della privacy. Ad annunciarlo è stato proprio il fondatore di Facebook Mark Zucherberg con una lettera aperta a tutti gli iscritti pubblicata nella home page dal 2 dicembre 2009.
Zucherberg ha annunciato che il nuovo piano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 4px; float: left;" src="http://www.mattiaroversi.com/services/images/Privacy.jpg" alt="" width="250" /> Facebook ne festeggiare i suoi 350 milioni di utenti ha annunciato alcune modifiche del sistema in materia di controllo della privacy. Ad annunciarlo è stato proprio il fondatore di Facebook Mark Zucherberg con una lettera aperta a tutti gli iscritti pubblicata nella home page dal 2 dicembre 2009.<br />
Zucherberg ha annunciato che il nuovo piano di regolamentazione della privacy prevede l&#8217;eliminazione delle reti geografiche e la creazione di un modello semplicato per il controllo della privacy, ove ciascun utente può decidere a chi rendere disponibili i contenuti: solo gli ami, agli amici di amici o a tutti gli utenti.<br />
Mark Zucherberg parla di un cambiamento che è stato richiesto dagli utenti e di una semplificazione sostanziale della pagina relativa alle impostazioni della privacy.</p>
<p>Facebook considera ormai &#8216;&#8217;superata&#8221; la vecchia impostazione basata &#8221;reti&#8221;, come comunita&#8217; scolastiche, aziendali o geografiche, che tuttavia ormai contano milioni di membri. &#8221;Con reti cosi&#8217; vaste, siamo giunti alla conclusione che il modello attuale non sia piu&#8217; il modo migliore per consentire agli utenti di controllare la propria privacy&#8221;, sostiene Zucherberg.<span id="more-1100"></span></p>
<p>Lo spirito del social network rimane lo stesso, con il concetto di “condivisione” (di pensieri, foto, link, video, news, scherzi, ecc.) che resta il principio organizzatore centrale, affiancato però, data la necessità di assicurare una serie di diritti e doveri, da una struttura che garantisca riservatezza e diversi livelli di discrezione a seconda dei materiali pubblicati e dei visitatori. D’altronde la difesa della propria reputazione è una partita che da tempo si gioca anche (e in alcuni casi soprattutto) online.
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</p>
<p>Per gli utenti l&#8217;unica incombenza sara&#8217; quella, entro le prossime settimane, di esaminare e aggiornare le impostazioni sulla privacy. Verra&#8217; visualizzato un messaggio che spieghera&#8217; i cambiamenti e una volta terminato l&#8217;aggiornamento, si verra&#8217; reindirizzati su una pagina di conferma per una verifica. Come in passato, le impostazioni saranno comunque modificabili in qualsiasi momento.</p>
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		<title>FitnessPeople il social network per chi ama la cura del corpo</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 08:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Buffa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosita\']]></category>
		<category><![CDATA[Internet&Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[FitnessPeople è uno dei social network più particolari che si possono trovare sul web: unisce uno spazio di news su temi che riguardano il fitness, le diete e l’alimentazione sana, la salute, la bellezza e gli stili di vita attivi a un’area in cui è possibile creare il proprio blog su argomenti inerenti a quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 4px; float: left;" src="http://www.dejavoice.it/wp-content/uploads/2009/11/logo.png" alt="" width="250" />FitnessPeople è uno dei social network più particolari che si possono trovare sul web: unisce uno spazio di news su temi che riguardano il fitness, le diete e l’alimentazione sana, la salute, la bellezza e gli stili di vita attivi a un’area in cui è possibile creare il proprio blog su argomenti inerenti a quelli del portale, pubblicare foto e video, farsi una rete di nuovi amici interessati allo sport e al benessere fisico.</p>
<p>FitnessPeople è diverso da tutti gli altri social network perchè essenzialmente quasi tutti gli iscritti condividono l&#8217;interesse per le attività fisiche, per il benessere e per la cura del corpo. In questo modo è facilissimo aprire nuove relazioni di amicizia e trovare altre persone che hanno uno stile di vita simile al proprio.<span id="more-1003"></span>Iscriversi al social network permette di entrare in rapporto da subito con persone dinamiche, consapevoli che il benessere e la cura del corpo siano tra le cose importanti della propria vita. Chi ha qualcosa da raccontare o ha delle esperienze da condividere troverà facilmente tra i membri di FitnessPeople persone interessate alle attività sportive e a un lifestyle brillante e pieno di energia.</p>
<p>Partecipando regolarmente alla vita del social network si potranno vincere premi o avere sconti su attrezzi e articoli per il fitness o su prodotti dietetici, messi a disposizione degli sponsor del portale.</p>
<p>Indirizzo web: <a href="http://www.fitnesspeople.it/">www.fitnesspeople.it</a></p>
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		<title>Sticasa.com adesivi di designer italiani</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 08:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Buffa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet&Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[È da ieri on-line www.sticasa.com, la casa dell’Italian Sticky Design, una nuova azienda dedicata alla realizzazione e vendita on-line di adesivi da arredamento. Sticasa nasce a Milano dall’idea di un gruppo di creativi del settore moda, design e arredamento, che hanno messo a fattor comune il proprio talento e il proprio stile per realizzare collezioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 4px; float: left;" src="http://www.sticasa.com/images/top-logo.png" alt="" width="250" />È da ieri on-line www.sticasa.com, la casa dell’Italian Sticky Design, una nuova azienda dedicata alla realizzazione e vendita on-line di adesivi da arredamento. Sticasa nasce a Milano dall’idea di un gruppo di creativi del settore moda, design e arredamento, che hanno messo a fattor comune il proprio talento e il proprio stile per realizzare collezioni di adesivi da arredamento uniche nel loro genere, dove il design italiano si sposa con la possibilità di personalizzare e realizzare i pezzi su misura.<br />
Gli adesivi da arredamento, detti anche adesivi murali, wall stickers e wall decals, rappresentano un trend emergente nell’arredamento e nella decorazione. <span id="more-988"></span>Realizzati in vinile, rivestono le pareti di abitazioni, uffici, locali come se fossero “tatuaggi” temporanei: al posto di un quadro, di una carta da parati, di uno stencil o di un trompe l’oeil, ma anche e soprattutto per dare nuova vita a zone in cui la decorazione tradizionale non è adatta o non è d’impatto. L’adesivo infatti è super-versatile, posizionabile ovunque, oltre che semplicissimo da applicare e da rimuovere: non servono colla, graffette, chiodi, basta appoggiarlo alla superficie e staccare l’application tape come se fosse un cerotto. Ed è altrettanto semplice da rimuovere, senza causare alcun danno alla superficie.<br />
L’unicità di Sticasa consiste nell’offrire adesivi top di gamma, l’haute couture degli sticker, con una ricetta basata su tre ingredienti: il design creativo e originale delle immagini, la personalizzazione al centimetro e l’elevata qualità di manifattura.<br />
Le 8 collezioni (Illusions, Pop, Dharma, Africa, Greenhouse, Sticky zoo, Around the world, Urban e Funky) riflettono diversi stili: alcuni stickers sono capolavori di decorazione studiati nei minimi dettagli; altri sono pezzi concettuali, dove il leitmotiv è l’ironia e l’interazione con lo specifico ambiente; altri adesivi nascono con l’intento di sostituirsi ad elementi di arredo della casa; altri ancora si ispirano a luoghi o stili, dal pop, al contemporaneo, all’etnico, al tribale.</p>
<p>Sticasa non ha pensato solo ai grandi, ma ha sviluppato anche una serie di collezioni dedicate ai bambini, raccolte nel delizioso sito www.stikid.com.</p>
<p>Sticasa insomma non offre semplicemente adesivi murali, ma creazioni esclusive e originali: l’occasione di mettere nelle proprie case un pezzo di design italiano al prezzo di un adesivo.</p>
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		<title>TeamViewer entrare nel computer di casa dall&#8217;ufficio o viceversa&#8230;</title>
		<link>http://www.dejavoice.it/2009/11/21/teamviewer-entrare-nel-computer-di-casa-dallufficio-o-viceversa/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 08:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Buffa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet&Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[
TeamViewer GmbH, leader internazionale nella creazione di software per la condivisione dei desktop a distanza, offre gratuitamente agli utenti la versione completa della sua soluzione di controllo remoto per uso non commerciale.
Nella nostra vita di tutti i giorni, quando un computer domestico diventa parte integrante della nostra vita, contenente le più varie informazioni, diventa quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 4px; float: left;" src="http://www.teamviewer.com/styles/teamviewer.png" alt="" width="250" /><br />
TeamViewer GmbH, leader internazionale nella creazione di software per la condivisione dei desktop a distanza, offre gratuitamente agli utenti la versione completa della sua soluzione di controllo remoto per uso non commerciale.<br />
Nella nostra vita di tutti i giorni, quando un computer domestico diventa parte integrante della nostra vita, contenente le più varie informazioni, diventa quasi indispensabile riuscire ad avere accesso a tali documentazioni da qualsiasi parte in cui ci troviamo.<br />
Il software TeamViewer risponde a questi bisogni, fornendo ai singoli utenti un’applicazione gratuita e di semplice utilizzo che permette il trasferimento di dati fra due computer situati in qualsiasi luogo nel mondo.<span id="more-976"></span></p>
<p>La soluzione TeamViewer è pensata per permettere di lavorare a ritmi più veloci ed in maniera più efficace, utilizzando Internet per stabilire una connessione sicura fra i computer. Per utilizzare i software<strong> TeamViewer non è richiesta nessuna installazione</strong>. Avviando TeamViewer si acquisisce automaticamente un codice identificativo (ID code) che verrà poi comunicato all’utente via telefono o tramite un’e-mail di invito. Inserendo questo codice ID si stabilisce una connnessione immediata verso il computer corrispondente.</p>
<p>Questa versione gratuita, dedicata ad un utilizzo privato, comprende una lista completa di funzioni che permettono agli utenti di selezionare le applicazioni di cui hanno bisogno.<br />
Il <strong>supporto remoto</strong> permette agli utenti di controllare un computer a distanza. Ideale per la ricerca e la riparazione di un guasto, gli utenti possono così richiedere l’intervento di un esperto a distanza senza dover avere un responsabile IT sul posto.<br />
Il <strong>trasferimento di file</strong> tra computer è semplice e permette una comunicazione di informazioni diretta. I file e le cartelle possono essere copiati nei due sensi, anche in presenza di firewall.</p>
<p>Per garantire la massima sicurezza, il<strong> traffico di dati di TeamViewer è codificato secondo corrispondenze privato/pubblico e chiavi di sessione AES 256 bit</strong>. TeamViewer funziona attraverso i firewall, permettendo un trasferimento di informazioni senza rischi per la sicurezza.
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