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	<title>DejaVoice.it &#187; Libri</title>
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		<title>&#8220;Gli artigiani di Via dell&#8217;Orso a Roma&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 09:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Anna Salvemini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, splendida città dal punto di vista culturale, Capitale della politica, ha anche una storia di artigiani che nel cuore della città hanno per molti anni tramandato una cultura del “manufatto” ormai a rischio di sparizione.
Lavinia Oddi Baglioni, psicologa e insegnante, ha ancora una volta analizzato e raccontato la vita del centro storico nel suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 4px; float: left;" src="http://www.dejavoice.it/wp-content/uploads/2010/01/via-dell-orso-roma.jpg" alt="" width="262" height="410" />Roma, splendida città dal punto di vista culturale, Capitale della politica, ha anche una storia di artigiani che nel cuore della città hanno per molti anni tramandato una cultura del “manufatto” ormai a rischio di sparizione.<br />
Lavinia Oddi Baglioni, psicologa e insegnante, ha ancora una volta analizzato e raccontato la vita del centro storico nel suo ultimo libro:  <em>Gli artigiani di Via dell’Orso a Roma</em> (Edilazio 2009, pp.104, euro 16,00)<br />
<em>Gli artigiani di Via dell&#8217;Orso a Roma</em>,  si presenta come una ricerca che censisce quali e quanti artigiani siano ancora attivi in quella suggestiva zona incorniciata tra Piazza Navona e il Tevere. Via dell’Orso è infatti una di quelle vie che non ha subito significative modifiche a seguito dello “sventramento” seguito alla riqualificazione,  rimanendo così sostanzialmente immutata dal XVIII secolo fino ai giorni nostri.<br />
In via dell’Orso è ancora possibile vedere all’opera veri e propri maestri nella lavorazione dei tessuti, del bronzo e dell’argento, o restauratori dalla mano impeccabile. Artigiani il cui lavoro proviene spesso da una lunga tradizione familiare.<span id="more-1270"></span><br />
Il saggio Gli artigiani di Via dell&#8217;Orso a Roma si divide in due capitoli. Nel primo vengono descritte le botteghe e i lavori che al loro interno vengono realizzati. Nel secondo capitolo viene invece analizzata in maniera approfondita le dinamiche commerciali delle botteghe artigiane, il modo in cui il loro lavoro è cambiato,  e la scarsità della mano d’opera, un grave problema del mondo dell’artigianato in generale.  A questa difficoltà si aggiunge inoltre il problema non secondario del costante aumento degli affitti dei locali nel centro storico romano.<br />
L’autrice del libro, Lavinia Oddi Baglioni, da sempre molto attenta alle temetiche riguardanti il centro storico capitolino, ha voluto con questo libro sottolineare l’importanza di questa cultura dell’artigianato, affinché non rischi di andare perduta per sempre.<br />
Il libro <em>Gli artigiani di Via dell&#8217;Orso a Roma</em> sarà presentato a Roma mercoledì 20 gennaio 2010 alle 17.00 nel Salone monumentale della Biblioteca Casanatese in via di S. Ignazio, 52, alla presenza dell’autrice e dei relatori Maria Immacolata Maciotti, Stefania Severi, Grigio Zanchini.<br />
<em>Gli artigiani di Via dell&#8217;Orso a Roma</em>, Lavinia Oddi Baglioni, 2009 Edilazio, pp. 104, euro 16,00.<br />

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		<title>&#8220;Iran &#8211; La resa dei conti&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 10:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maiorana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cosa è accaduto il Iran dalle elezioni del 12 giugno a oggi?
La crisi in Iran dell’estate 2009 non è solo elettorale. È la crisi di un regime, di un sistema di valori, dei suoi protagonisti.
Esattamente trent’anni dopo la rivoluzione e venti dopo la morte di Khomeini, le diverse forze politiche e sociali dell’Iran sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin: 3px;" src="http://www.university.it/system/files/images/iran_map_12224810_std.gif" alt="" width="250" />Che cosa è accaduto il Iran dalle elezioni del 12 giugno a oggi?</p>
<p>La crisi in Iran dell’estate 2009 non è solo elettorale. È la crisi di un regime, di un sistema di valori, dei suoi protagonisti.</p>
<p>Esattamente trent’anni dopo la rivoluzione e venti dopo la morte di Khomeini, le diverse forze politiche e sociali dell’Iran sono entrate in rotta di collisione. È perciò sbagliato ridurre la crisi post-elettorale a uno scontro tra potentati politici in cui i cittadini vengono usati come pedine. Le proteste di piazza sono fenomeni autentici e rappresentativi di una società che è cresciuta a una velocità maggiore rispetto alla politica.</p>
<p>Il risultato di questa combinazione di fattori è una “tempesta perfetta” inattesa e dirompente, che si è abbattuta sull’establishment politico iraniano e ha costretto il mondo intero a guardare questo Paese con occhi nuovi. Questo libro, scritto da uno dei principali esperti italiani, vuole raccontare cosa è accaduto e ipotizzare che cosa sarà l’Iran di domani.<span id="more-1202"></span>Che cosa nascerà da questi mesi di manifestazioni e dura repressione è difficile dirlo. Ma dopo aver letto Iran. La resa dei conti forse avremo imparato anche noi a “non sottovalutare mai l’Iran”, come scrive Sacchetti, e a non escludere che si possa arrivare a una via iraniana alla democrazia (dalla prefazione di Daniela de Robert).</p>
<p>L’autore<br />
Antonello Sacchetti, è nato a Roma il 14 giugno 1971. Giornalista, è fondatore e direttore responsabile della rivista telematica Il cassetto-L’informazione che rimane (http://www.ilcassetto.it). In passato ha lavorato per le sezioni italiane di Amnesty International e Save the Children Italia e come redattore in diverse testate. Ha scritto per Infinito edizioni i saggi I ragazzi di Teheran (2006) e Misteri persiani (2008).</p>
<p>La presentazione avrà luogo all’interno di una mostra espositiva di pitture e fotografie dal titolo “Punti di Vista”, degli artisti: Fatima Abbadi, Manuela Adragna, Francesca Betti, Valentina Crasto, Sabrina Faustini, Miro Gabriele, Cecilia Granelli, Francesco Granelli, Francesca Grilli, Massimo Lagrotteria, Marco Marucci, Sabrina Tomasella, Ilaria Tundo e Stefania Vassura.</p>
<p>Venerdì 18 dicembre ore 18,30<br />
Vista Arte e Comunicazione<br />
Via Ostilia, 41 &#8211; Roma</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa &#8211; Infinito edizioni
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		<title>I fumetti digitali&#8230; Digicomics Walt Disney!</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 09:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Buffa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet&Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Disney Publishing da oltre 60 anni è un punto di riferimento nell’editoria del fumetto per ragazzi. Grazie a personaggi come Topolino e Paperino, conosciuti ed amati a livello mondiale, Disney è uno dei marchi più celebri nel settore entertainment per ragazzi tanto che libri e magazine sono tradotti e pubblicati in centinaia di lingue. Proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 4px; float: left;" src="http://www.dejavoice.it/wp-content/uploads/2009/12/topolino.jpg" alt="" width="250" />Disney Publishing da oltre 60 anni è un punto di riferimento nell’editoria del fumetto per ragazzi. Grazie a personaggi come Topolino e Paperino, conosciuti ed amati a livello mondiale, Disney è uno dei marchi più celebri nel settore entertainment per ragazzi tanto che libri e magazine sono tradotti e pubblicati in centinaia di lingue. Proprio Disney quindi non poteva sottrarsi alla sfida che il mondo digitale lancia al fumetto. I nuovi e vecchi lettori appassionati di fumetti infatti, ormai abituati a fruire di contenuti in maniera rapida e flessibile, si stanno avvicinando a questa forma di comic con una curiosità sempre maggiore. Disney ha quindi sentito l’esigenza di andare incontro ai suoi fan proponendo un prodotto innovativo che mantenga però la qualità grafica ed editoriale di sempre.</p>
<p>Con queste premesse è nato il progetto Disney Digicomics, il nuovo prodotto Disney che ha l’obiettivo di catturare il pubblico ovunque si trovi (senza la necessità di recarsi in edicola) rendendo disponibili le storie Disney su device di uso comune, che tutti hanno sempre con sé (cellulari, console e iPhone e iPod Touch). Il Digicomics nell’ottica Disney non intende soppiantare il fumetto cartaceo bensì fornire un servizio aggiuntivo ai lettori che potranno così rilassarsi leggendo le loro storie preferite semplicemente, sul proprio telefonino o sulla console.<span id="more-1135"></span></p>
<p>Il sistema DigiComics garantisce un livello di interattività funzionale allo storytelling ma non è totalmente interattivo (ad esempio non è possibile effettuare lo zoom sulle immagini o intervenire sulla sequenza delle vignette) poiché l’intento non è quello di snaturare l’approccio alla lettura del fumetto, bensì quello fornire al lettore un’esperienza di intrattenimento nuova: le vignette scorrono una dopo l’altra intervallate da effetti quali dissolvenza, panning etc. il tutto completato da effetti audio che riproducono i suoni onomatopeici e i rumori d’ambiente presenti nei fumetti. Gli utenti potranno poi creare playlist con le proprie storie preferite e organizzarle per personaggio o categoria.</p>
<p>Disney ha dunque raccolto la sfida del nuovo millennio con un prodotto innovativo e sofisticato, ora non ci resta che attendere con ansia paperi e topi sui nostri cellulari!
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		<title>&#8220;Le facciate parlanti&#8221;. Alla scoperta di Roma e delle sue iscrizioni</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 08:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Anna Salvemini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte passeggiando per Roma si rimane incuriositi dai palazzi che si incontrano? Iscrizioni che la conoscenza del latino qualche volta aiuta a decifrare, ma di cui non si intuisce l&#8217;origine e il significato che li lega a quelle facciate.
Fabio Leone nel suo primo libro &#8220;Le facciate parlanti&#8221; risponde alla curiosità di passanti e turisti.
&#8220;Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 4px; float: left;" src="http://www.dejavoice.it/wp-content/uploads/2009/12/facciateparlanti.jpg" alt="" width="250" />Quante volte passeggiando per Roma si rimane incuriositi dai palazzi che si incontrano? Iscrizioni che la conoscenza del latino qualche volta aiuta a decifrare, ma di cui non si intuisce l&#8217;origine e il significato che li lega a quelle facciate.<br />
Fabio Leone nel suo primo libro &#8220;Le facciate parlanti&#8221; risponde alla curiosità di passanti e turisti.<span id="more-1150"></span><br />
&#8220;Le facciate parlanti&#8221;, primo volume della collana &#8220;A spasso con la storia&#8221; di MMC Edizioni uscito nel giugno di quest&#8217;anno, è il frutto di una lunga ricerca che ha dato voce ad una lunga tradizione popolare che spesso parla di pace ed ospitalità, seguendo la volontà di chi ha abitato o costruito il palazzo.<br />
Il volume si interessa agli edifici sorti fuori dalle Mura di Roma: Flaminio, Pinciano, Parioli, Salario, Trieste e Nomentano. Per ciascun quartiere, il libro presenta una planimetria indicativa con l’ubicazione dei luoghi citati, un elenco degli stessi, una breve storia del singolo quartiere e le schede relative agli edifici con le facciate parlanti. Le iscrizioni in latino sono tradotte e contestualizzate arricchendo la storia dei singoli palazzi e dei quartieri in cui sorgono.</p>
<p>Il 10 dicembre prossimo alle 18.00, presso il Tempio di Adriano a piazza di Pietra a Roma, sarà presentato il secondo volume di &#8220;Le facciate parlanti&#8221;, sempre scritto da Fabio Leone, che amplia la sua ricerca ai quartieri esclusi dalla prima pubblicazione: scopriremo così la storia del Tiburtino, di San Lorenzo, del Prenestino-Labicano, il borgo del Pigneto, il popoloso Quartiere Tuscolano con i suoi numerosi antichi acquedotti romani, l’Appio-Latino, l’Ostiense con Garbatella, l&#8217;EUR, il quartiere Gianicolense, fino ad arrivare a Viale delle Milizie attraversando l&#8217;Aurelio, il Trionfale e il Rione Prati.<br />
L&#8217;autore presenta così nella prefazione la sua seconda &#8220;fatica&#8221;: «Con il primo volume siamo partiti da Ponte Milvio, sponda sinistra del Tevere e ritorniamo a Ponte Milvio, sponda destra, dopo un giro di 360°; sono rimasti fuori alcuni quartieri (Tor di Quinto, Montesacro e Montesacro Alto, Pietralata, Ponte Mammolo, Collatino, San Basilio, Prenestino/Centocelle,  Alessandrino, Don Bosco, Appio Claudio, Appio Pignatelli, Ardeatino, Giuliano Dalmata,  Portuense, Primavalle), di più recente costituzione, in cui sembra che ai fabbricati manchi del tutto la “voglia di parlare”.<br />
Peraltro in questo secondo giro incontreremo anche “le facciate ammutolite”, ovvero facciate con iscrizioni del tutto o in parte cancellate per scelta mirata o per scarso rispetto storico-artistico».</p>
<p>Un libro per appassionati di architettura, ma adatto anche a chi voglia conoscere meglio la storia e le storie della Città più bella del mondo.</p>
<p>Le facciate parlanti, Fabio Leone, 2009 MMC Edizioni.<br />

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		<title>Retrospettiva dedicata a Giancarlo Giannini a Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 09:23:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Anna Salvemini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gratis]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[\"Filmologia\"]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Centro Sperimentale di Cinematografia &#8211; Cineteca Nazionale collabora con il Roma Film Festival che giunge quest’anno alla sua XIV edizione. Grazie al sostegno del Mibac &#8211; Direzione Generale Cinema e della Regione Lazio e sotto il patrocinio del Comune di Roma &#8211; Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, il cinema Trevi, sede della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 4px; float: left;" src="http://www.dejavoice.it/wp-content/uploads/2009/12/giannini.jpg" alt="" width="250" />Il Centro Sperimentale di Cinematografia &#8211; Cineteca Nazionale collabora con il Roma Film Festival che giunge quest’anno alla sua XIV edizione. Grazie al sostegno del Mibac &#8211; Direzione Generale Cinema e della Regione Lazio e sotto il patrocinio del Comune di Roma &#8211; Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, il cinema Trevi, sede della programmazione della Cineteca Nazionale, sarà una delle sale del Roma Film Festival e ospiterà la retrospettiva Giancarlo Giannini &#8211; Il gioco dell’attore (8-13 dicembre) dedicata al grande interprete italiano. <span id="more-1143"></span></p>
<p>Accanto ai titoli più conosciuti sarà possibile riscoprire film meno visti e il film di regia Ternosecco. Martedì 8 dicembre, alle ore 16.30, Adriano Pintaldi, Presidente del Roma Film Festival, presenterà, sempre al cinema Trevi, il volume da lui curato Giancarlo Giannini &#8211; Il gioco dell’attore e un filmato da lui diretto, che ripercorre la carriera del grande attore, con brani inediti girati sul set del recente Ti ho cercata in tutti i necrologi, in cui Giannini è produttore, regista, attore.<br />
Trenta copie del volume saranno distribuite gratuitamente ai primi spettatori presenti in sala.</p>
<p>Poliedrico, febbrile, amante dei travestimenti, Giannini inizia con il teatro a diciotto anni sotto la guida di Peppino Patroni Griffi, Franco Zeffirelli, Luchino Visconti per poi passare alla televisione con uno sceneggiato di grande successo come David Copperfield e al cinema con Rita la zanzara di Lina Wertmüller, regista con la quale stabilirà un lungo e felice sodalizio da cui nascono tra l’altro Film d&#8217;amore e d&#8217;anarchia…, per il quale vince la Palma d&#8217;oro a Cannes come miglior attore protagonista, e Pasqualino Settebellezze, che gli fa ottenere una candidatura al Premio Oscar come migliore attore protagonista. Diretto da grandi registi italiani e internazionali quali Zurlini, Bolognini, Lizzani, Emmer, Montaldo, Scola, Ferrara, Avati, Del Toro, Fassbinder, Coppola, Kramer, Scott. Oltre a numerosi Nastri d&#8217;argento e David di Donatello ottenuti grazie al suo talento di attore, nel 1994 riceve un Nastro d&#8217;Argento come doppiatore per Carlito&#8217;s Way di Brian De Palma, dove presta la voce ad Al Pacino. Con la sua voce hanno parlato anche Jack Nicholson, Michael Douglas, Gerard Depardieu, Dustin Hoffman.<br />
Giancarlo Giannini è particolarmente legato al Centro Sperimentale di Cinematografia dove svolge da anni il ruolo di docente di riferimento per il corso di recitazione.</p>
<p>Fonte: Comunicato stampa <a href="http://www.fondazionecsc.it">www.fondazionecsc.it</a><br />

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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Dolce al Soffio di De Andrè&#8221; di Gioia Lomasti</title>
		<link>http://www.dejavoice.it/2009/12/06/dolce-al-soffio-di-de-andre-di-gioia-lomasti/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 09:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maiorana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;impegno sociale e creativo della poetessa ravennate Gioia Lomasti è da tempo una realtà concreta e presente nel panorama culturale italiano. Fin dai suoi esordi la sua poesia non è solo una mera esercitazione di stile, ma mira a costruire azioni condivise che possano costruire un ponte verso l’altro, riscoprendo valori quali la solidarietà, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 4px; float: left;" src="http://hotlink.myspacecdn.com/images02/4/118b784201ae414e9e6f23ad4aff3800/m.jpg" alt="" width="250" />L&#8217;impegno sociale e creativo della poetessa ravennate Gioia Lomasti è da tempo una realtà concreta e presente nel panorama culturale italiano. Fin dai suoi esordi la sua poesia non è solo una mera esercitazione di stile, ma mira a costruire azioni condivise che possano costruire un ponte verso l’altro, riscoprendo valori quali la solidarietà, la condivisione, la comprensione. Numerosi sono in tal senso i suoi progetti letterari che si muovono sul terreno della sensibilità espressiva e sulla precisa volontà di creare un cortocircuito emotivo tale da smantellare le rigidità delle nostre personalità per renderci più flessibili e ricettivi rispetto a nuovi codici della comunicazione. Il suo stile fatto di sentimenti autentici, vivi, pulsanti si accompagna ad una melodia del verso umile e generosa che mai ricerca l’artificio retorico, il vuoto desiderio di stupire.</p>
<p>Nella sua raccolta “Passaggio” pubblicata dalla casa editrice Il Filo (2008) prevale una tonalità dolente e struggente che caratterizza tutta la sua poetica e la rende unica e preziosa. Un sentire la realtà in modo pregnante, avvolgente, che la porta ad impegnarsi con totalità per realizzare eventi di sicuro spessore, mettendo l’accento su differenti problematiche umane. Ecco allora prendere corpo l’opera “Poesia e Vita” pubblicata dalla casa editrice Rupe Mutevole (2009) a cui hanno collaborato con alcune loro creazioni numerosi poeti e narratori, oltre alla stessa Gioia Lomasti, per raccogliere fondi a sostegno del piccolo “Emanuele Lo Bue” che da anni è in stato vegetativo per un operazione di appendicite non riuscita all’ospedale San Raffaele di Milano. Una raccolta di testimonianze vere, poeticamente forti, intense, capaci di spingere il lettore verso una partecipazione sincera alla sofferenza di Emanuele e di offrire una speranza di riscatto attraverso l’amore e la passione. Un impegno che non si esaurisce in un singolo libro, ma prosegue con le raccolte di fondi da parte degli autori grazie alle varie collane editoriali a favore di Pro Infantia Derelicta di Torino.<span id="more-1096"></span>Ora l’attività di Gioia Lomasti si è spostata verso l’omaggio ad un grande interprete della musica italiana, Fabrizio De Andrè. Uomo simbolo della presa di coscienza dei problemi reali dell’uomo e delle sue esigenze. “Dolce al Soffio di De Andrè”, riflesso di Rima…ascolto di un viaggio” in uscita il 10 dicembre 2009 sempre per i tipi della Rupe Mutevole e che sarà presentato a Roma il 7 dicembre 2009 in occasione del Fiera della Piccola e Media Editoria presso il locale 433NEXT via del governo vecchio 123, ore 19.30. Un’occasione unica non solo per incontrare la poetessa, ma anche per conoscere un testo poetico che condensa in sé la rilettura delle canzoni del cantautore genovese e le re-interpreta in chiave lirica con delicatezza ed umiltà offrendo la possibilità di assaporare emozioni intense e coinvolgenti.<br />

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		<item>
		<title>Caterina Scimeca: &#8220;Tra le fessure del silenzio&#8221;</title>
		<link>http://www.dejavoice.it/2009/11/28/e-uscito-il-nuovo-libro-di-caterina-scimeca/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 08:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maiorana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo immaginato e rappresentato dalla Poetessa Caterina Scimeca appartiene a quei limes che i più non travalicano. Quei confini insuperabili che recano i misteri evocativi della parola.
L’Autrice appartiene a quella rara schiera di avanguardia che con ardore e istinto poetico supera la barriera della parole cangianti e ribelli, che in osmosi piena divengono rarefatta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 4px; float: left;" src="http://www.kimerik.it/images/LOGOKIMERIK.gif" alt="" width="250" />Il mondo immaginato e rappresentato dalla Poetessa Caterina Scimeca appartiene a quei limes che i più non travalicano. Quei confini insuperabili che recano i misteri evocativi della parola.</p>
<p>L’Autrice appartiene a quella rara schiera di avanguardia che con ardore e istinto poetico supera la barriera della parole cangianti e ribelli, che in osmosi piena divengono rarefatta poesia. <span id="more-1025"></span>La musicalità e la melodia è qui, adesso, dentro queste poesie, nei musicali versi che arpeggiano leggeri ed eterei: “La vita ha il sapore del melograno/di erba appena tagliata/di smunti sorrisi rivestiti di gioia&#8230;”.</p>
<p>Sito web: <a href="http://www.kimerik.it/">www.kimerik.it</a><br />

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		<title>Il Mercatino dell&#8217;usato che fa bene</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 06:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Anna Salvemini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosita\']]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[L’appuntamento a Roma per chi ama i libri o ha il gusto per l’arte o l’abbigliamento è sabato 28 novembre 2009, ad orario continuato dalle 9.00 alle 19.00, alla “Vendita di solidarietà” indetta da Emmaus a Roma, in Via del Casale de Merode 8 (Zona ex Fiera di Roma).
Una vendita straordinaria, in cui verranno concentrati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 4px; float: left;" src="http://www.dejavoice.it/wp-content/uploads/2009/11/emmaus.jpg" alt="" width="250" />L’appuntamento a Roma per chi ama i libri o ha il gusto per l’arte o l’abbigliamento è sabato 28 novembre 2009, ad orario continuato dalle 9.00 alle 19.00, alla “Vendita di solidarietà” indetta da Emmaus a Roma, in Via del Casale de Merode 8 (Zona ex Fiera di Roma).</p>
<p>Una vendita straordinaria, in cui verranno concentrati tutti gli articoli che Emmaus presenta nei diversi mercatini dell&#8217;usato aperti durante l’intero arco dell’anno. Ad essere esposti saranno libri, abbigliamento, oggetti da collezione utili e singolari, soprammobili, modernariato, vintage e mobili di tutti i tipi.<span id="more-1018"></span></p>
<p>Il mercatino dell&#8217;usato di Emmaus non è solo un’occasione per “rimettere tutto in circolazione”, sostenendo così l’attività di recupero, riutilizzo ed esposizione dell’usato, ma anche per sostenere le attività che la Comunità promuove, sia a livello locale sia nazionale ed internazionale, a sostegno di chi vive in stato di disagio.</p>
<p>Il ricavato della “Vendita di solidarietà” sarà devoluto, in particolare, a favore della struttura “Casa San Bernardo” in Via Laurentina, che attualmente accoglie 19 nuclei familiari, di cui 7 monoparentali, e 5 utenti singoli, fornendo interventi di sostegno sociale e sanitario. Inoltre la vendita di solidarietà aiuterà Emmaus Internazionale e le sue iniziative in favore dell’istruzione e della sanità.</p>
<p>Emmaus Roma è un’associazione di volontariato che si inserisce nel più ampio movimento internazionale fondato dall’Abbé Pierre.<br />
La comunità di Emmaus si trova a Roma in via Casale de Merode, e opera in questa sede da quattro anni, dopo essere stati ospiti, per lungo tempo, dei monaci benedettini della Basilica di San Paolo. Per urgenti necessità interne e per le tante richieste di alloggio, da due anni circa un altro nucleo della Comunità vive ed opera in Via Laurentina, vicino alla Cristoforo Colombo.</p>
<p>Fanno parte della Comunità persone con alle spalle diverse storie di vita, spesso di emarginazione. Entrano in Emmaus per ragioni diverse: perché spinti dal bisogno di una casa, di un lavoro, di affetti, di conforto per sopravvivere al disagio di vissuti difficili. Rimangono in Comunità per scelta volontaria, per condividere insieme con gli altri un nuovo progetto di vita, accettando la sfida di riprovare a contare su se stessi, sulle proprie capacità per aiutare gli altri e per essere artefici di nuova solidarietà. Ogni comunitario svolge una attività precisa per la gestione della vita quotidiana ritrovando la propria dignità e una nuova ragione di vita.</p>
<p>Per sostenere la Comunità Emmaus è possibile donare oggetti e materiali riutilizzabili che rendono possibili i Mercatini Solidali e il sostentamento dei comunitari e la Comunità autosufficiente.</p>
<p>La sede in Via Casale de Merode 8 è a due passi dalla ex Fiera di Roma, in zona Eur. È raggiungibile dalle stazioni metro Piramide e Garbatella (linea B) con la linea bus 716 (fermata Casale de Merode/Annunziatella).</p>
<p>Per ulteriori informazioni:<br />
Emmaus Roma<br />
tel. 06.5122045 (martedì, giovedì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00)<br />
fax 06.97658777<br />
emmausroma@hotmail.com<br />
www.emmausroma.it<br />

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		<title>Le benevole di Jonathan Littell (2006)</title>
		<link>http://www.dejavoice.it/2009/11/18/le-benevole-di-jonathan-littell-2006/</link>
		<comments>http://www.dejavoice.it/2009/11/18/le-benevole-di-jonathan-littell-2006/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 09:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Dessì</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[ Impossibile scrivere di questo romanzo.
Impossibile perchè l&#8217;immenso fiume di parole che Jonathan Littell ci vomita addosso sa di definitivo.
Allora perchè si tenta, umilmente, di scrivere qualcosa? Lasciamo la risposta a uno scrittore che ha deciso di farsi da parte, schiacciato da un peso che non era suo e che ha scelto di far suo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 4px; float: left;" src="http://www.dejavoice.it/wp-content/uploads/2009/11/lebenevole.jpg" alt="" width="250" /> Impossibile scrivere di questo romanzo.</p>
<p>Impossibile perchè l&#8217;immenso fiume di parole che Jonathan Littell ci vomita addosso sa di definitivo.</p>
<p>Allora perchè si tenta, umilmente, di scrivere qualcosa? Lasciamo la risposta a uno scrittore che ha deciso di farsi da parte, schiacciato da un peso che non era suo e che ha scelto di far suo, per sopravvivere, con il minimo della razionalità che gli era stata concessa e con il massimo della razionalità che decise di concedersi.</p>
<p>Scriveva, Primo Levi, e concedeva interviste. Si faceva intervistare per raccontare. Una volta gli chiesero se ritenesse ancora possibile la scrittura dopo la Shoah. Levi rispose che l&#8217;unica scrittura possibile era quella SULLA Shoah.<span id="more-963"></span></p>
<p>Dopo la Shoah il nulla, quindi.</p>
<p>Littell, al suo esordio, si cimenta in un&#8217;impresa mai osata prima: il racconto degli orrori della Seconda Guerra Mondiale visto dalla parte dei carnefici. Il protagonista del libro, Maximilien Aue, è un ex ufficiale delle SS che è riuscito a riparare in Francia dopo la disfatta della Germania.</p>
<p>Littell fa parlare Aue in prima persona e, probabilmente, non vi sarebbero stati altri modi per descrivere l&#8217;orrore puro che il suo personaggio incarna. Aue, nelle intenzioni del suo creatore, è un ritratto di Dorian Gray vivente: orfano, incestuoso, matricida alla fine del romanzo, miracolato, corrotto e fortunato come nessuno, sembra voler rappresentare il messo che annuncia la fine della Storia. Sembra quasi che la Storia gli passi accanto e lui, cosi&#8217;, a caso, come parte di un gioco, in qualche modo, sopravvive.</p>
<p>Ben 943 pagine, nelle quali tutto il repertorio di negatività possibile è compreso: memorabili le descrizioni della vita quotidiana &#8211; e per vita quotidiana intendiamo gli assassini quotidiani- dei Sonderkommando, addirittura epico il racconto, quasi apologetico, a tratti, della laidezza della vita, in perfetta dialettica tra l&#8217;onanismo (non a caso Aue, razionalmente privo di ogni senso di colpa sogna, perchè, come per scusarsi, afferma di non poter fare altro che pensare troppo), il sadomasochismo, la scatologia e la mercificazione, omosessuale e non.</p>
<p>L&#8217;ambizione dello stile di Littell è senza dubbio la sinfonia: il suo modo di scrivere, incredibilmente documentaristico, è un continuo susseguirsi di contrappunti, nervoso ed incalzante e lascia improvvisamente spazio a lunghissime descrizioni di sogni, a volte mortificanti per la precisione dei particolari.</p>
<p>Coltissimo, Aue è il simbolo della morte della cultura, musicista mancato (i capitoli del libro sono tutti rimandi ai canoni della musica barocca), Aue è cofondatore del Silenzio.</p>
<p>Il colpo da maestro di Littell, in un romanzo in cui la speranza brilla cosi&#8217; tanto, proprio perchè sembra essere affondata anche lei nel baratro della storia, è nel titolo: Le Benevole, meglio dette Eumenidi, ossia, nella mitologia greca, le personificazioni femminili della vendetta, che rappresentavano il rimorso generato dai fatti di sangue più efferati.</p>
<p>Ma, se l&#8217;assioma iniziale era che fosse impossibile scrivere de Le Benevole, allora lasciamo alle prime parole di Maximilien Aue, in attesa che le Eumenidi bevano il calice della vendetta, la dovuta conclusione:</p>
<p><em>Fratelli umani, lasciate che vi racconti com’è andata. Non siamo tuoi fratelli, ribatterete voi, e non vogliamo saperlo. Ed è ben vero che si tratta di una storia cupa, ma anche edificante, un vero racconto morale, ve l’assicuro. Rischia di essere un po’ lungo, in fondo sono successe tante cose, ma se per caso non andate troppo di fretta, con un po’ di fortuna troverete il tempo. E poi vi riguarda: vedrete che vi riguarda. (&#8230;) Io sono colpevole, voi non lo siete, mi sta bene. Ma dovreste comunque essere capaci di dire a voi stessi che ciò che ho fatto io, l’avreste fatto anche voi.</em></p>
<p>
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		<title>Edoardo Vianello &#8211; Il re Mida dell&#8217;estate</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 08:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Gratis]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quante gambe ad angolo hanno fatto muovere le canzoni di Edoardo Vianello? E quanti ricordi evocano? L&#8217;uomo, l&#8217;interprete e l&#8217;autore di tanti brani memorabili che hanno fatto la storia non solo della canzone, ma anche del costume dell&#8217;Italia degli anni Sessanta, ricostruisce insieme a Enzo Giannelli le tappe piu&#8217; importanti della sua carriera, restituendoci le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 4px; float: left;" src="http://www.dejavoice.it/wp-content/uploads/2009/10/vianello.jpg" alt="" width="250" /></p>
<p style="text-align: justify;">Quante gambe ad angolo hanno fatto muovere le canzoni di Edoardo Vianello? E quanti ricordi evocano? L&#8217;uomo, l&#8217;interprete e l&#8217;autore di tanti brani memorabili che hanno fatto la storia non solo della canzone, ma anche del costume dell&#8217;Italia degli anni Sessanta, ricostruisce insieme a Enzo Giannelli le tappe piu&#8217; importanti della sua carriera, restituendoci le atmosfere suggestive di un Paese, di un mondo musicale che ancora oggi ci appartiene.</p>
<p>Il risultato e&#8217; la storia di un artista che come pochi, presa una chitarra in mano e nient&#8217;altro, riesce a fare grande, trascinante spettacolo. L&#8217;opera si completa con preziose testimonianze di noti personaggi del teatro, della canzone e della tv che hanno condiviso momenti di vita e di lavoro con Edoardo (Wilma Goich, Ennio Morricone, Anna Mazzamauro, Pippo Baudo, Franco Migliacci, Louiselle, Miranda Martino), e con un ricco apparato iconografico inedito, due cd musicali e una dettagliata guida all&#8217;ascolto.<span id="more-796"></span></p>
<p>Intervengono Enzo Giannelli e Andrea Vianello, giornalista e nipote di Edoardo</p>
<p>Luogo: Multicenter Roma</p>
<p>Giorno e Ora: giovedì 22 ottobre - 18:30</p>
<p>
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